Omeopatia

Omeopatia


L’omeopatia ha un approccio olistico per il quale il corpo e la mente vengono considerati un’unica entità. 
L’omeopatia cura dunque i sintomi considerando la costituzione morfo-funzionale di ogni soggetto che è caratterizzata da una serie di sintomi sia fisici che psichici. Tali sintomi saranno diversi perché diverse saranno le personalità e le costituzioni di ogni malato. Il medico omeopata in tal senso svolge un ruolo fondamentale: egli dovrà leggere i sintomi sulla base della personalità del paziente, considerando i suoi stati d’animo, le sue vicende passate, i traumi emotivi, la sua vita di relazione. 
Un altro importante aspetto dell’approccio olistico è l’interpretazione del sintomo. In omeopatia il sintomo è  un segnale da interpretare per capire quale sia esattamente la sua funzione. Un bravo omeopata non tenta mai di sopprimere il sintomo ma di indagarne le cause che hanno generato quello squilibrio. 
La visita omeopatica è lunga e accurata: i sintomi della malattia vengono inquadrati anche in base alle loro modalità di espressione: miglioramenti, peggioramenti, sintomi psichici correlati.
Quando il malato reagisce al rimedio omeopatico sviluppa anche sintomi psichici oltre a quelli fisici; il rimedio cioè modifica i suoi pensieri, i suoi comportamenti, il suo umore. Questo risultato dimostra perché l’omeopatia agisce sulla totalità del malato e non sulla sua malattia.
I rimedi omeopatici nella pratica utilizzano prodotti vegetali, prodotti animali e minerali. 
Il farmaco omeopatico agisce, dunque, per via energetica e la durata del trattamento e la scelta delle potenze variano in base a sintomi (acuti o cronici), alla loro manifestazione e alla costituzione del paziente.
Riguardo ai tempi e all’efficacia della cura è importante la stretta relazione tra quadro sintomatico e manifestazione patologica. Più il rimedio corrisponde alla malattia del paziente, più agirà in tempi brevi e in modo permanente. 
Lo studio dei segni della malattia è accurato e meticoloso: quando il paziente racconta il suo malessere i sintomi vengono analizzati in base a varie caratteristiche che servono da filtro per l’individuazione del rimedio adatto. Sarà indagato perciò il modo di presentarsi dei sintomi, come si evolvono e quando scompaiono. Se si tratta di un dolore si prenderà in esame la localizzazione, l’ora di comparsa, la caratterizzazione, la sensibilità al caldo o al freddo, i miglioramenti o peggioramenti, la tipologia del sonno, i desideri o le avversioni nei confronti di cibi e bevande, sintomi chiave associati a sensazioni, emozioni e paure del paziente.

Test EAV

Il test dell’elettro-agopuntura secondo Voll, appunto EAV, si basa sui principi della medicina bioenergetica. Le micro-correnti che attraversano il nostro corpo vengono misurate sulla pelle a livello dei meridiani dell’agopuntura.
Ad ogni punto dell’agopuntura è stata assegnata una corrispondenza con ogni organo. Le mappe rendono possibile analizzare la risposta in termini di “variazione di passaggio di corrente” in un punto, per conoscere così lo stato di salute di una parte del nostro organismo.
Durante il tempo di misurazione, di solito alcuni secondi, viene valutata la risposta a uno stimolo elettrico trasmesso dall’operatore con un puntale, tenuto a contatto con un punto di agopuntura sulla prima falange del dito indice. Durante il test il paziente tiene in una mano un elettrodo che serve per chiudere il circuito con l’apparecchio: quest’ultimo misura la variazione dal normale causata dal contatto con uno o più alimenti non tollerati.

 

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